Disturbi psichici

I disturbi psichici, codificati dal DSM-5, riguardano alterazioni clinicamente significative dell’umore, del pensiero, del comportamento o della regolazione emotiva. Queste condizioni possono influenzare l’ambito personale, sociale o lavorativo, compromettendo il benessere individuale e la qualità della vita. La psicoterapia è indicata per affrontare questi disturbi, offrendo un percorso di ascolto e comprensione che favorisca la riduzione della sofferenza, l’individuazione di un assetto di vita più soddisfacente e la promozione del benessere globale.
Per il trattamento di alcuni disturbi, in particolare in presenza di sintomi troppo intensi o invalidanti per permettere l’avvio o la prosecuzione del lavoro psicoterapeutico, potrà essere richiesta l’integrazione di supporto psichiatrico e farmacologico in affiancamento al percorso di psicoterapia, al fine di garantire una presa in carico che favorisca la sicurezza della persona, la stabilizzazione dei sintomi e l’attivazione delle risorse necessarie al processo di cambiamento e crescita.

Condizioni caratterizzate da preoccupazione eccessiva, tensione costante e sintomi fisici come agitazione, insonnia o difficoltà di concentrazione, anche in assenza di reali pericoli. Tra i principali disturbi d’ansia: disturbo d’ansia generalizzata, disturbo d’ansia sociale, disturbo d’ansia da separazione.

Comparsa improvvisa e ricorrente di attacchi di panico, accompagnati da sintomi fisici intensi (palpitazioni, respiro corto, senso di morte imminente) e paura di perdere il controllo. Sono generalemente presenti stati d’ansia relativi alla possibilità di nuovi attacchi o significativi cambiamenti comportamentali nel tentativo di evitarli.

Paure marcate e persistenti nei confronti di oggetti, animali o situazioni circoscritte, che interferiscono con la vita quotidiana. Alcune tra le più frequenti: ipocondria (paura delle malattie), claustrofobia (paura degli spazi chiusi), agorafobia (paura degli spazi aperti o affollati), aerofobia (paura di volare), amaxofobia (paura di guidare), misofobia (paura dei germi o della contaminazione), glossofobia (paura di parlare in pubblico).

Disturbo dell’umore caratterizzato da persistente tristezza, perdita di interesse o piacere anche verso le attività un tempo amate, alterazioni del sonno o dell’appetito, affaticamento e sentimenti di inutilità o di colpa, pensieri negativi su di sé e sul futuro. Oltre ai sintomi emotivi, la depressione può manifestarsi in associazione a una varietà di sintomi fisici, che possono includere: dolori cronici, mal di testa, problemi digestivi o senso di pesantezza corporea.

Disturbo dell’umore caratterizzato da alternanza di episodi depressivi e fasi di umore elevato, con cambiamenti significativi nei livelli di energia, attività e comportamento. Le fasi di umore elevato possono includere euforia, impulsività e grandiosità, mentre quelle depressive comportano generalmente abbassamento del tono dell’umore, senso di affaticamento, perdita di interesse o piacere verso le attività, alterazioni del sonno o dell’appetito.

 

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e indesiderati, vissuti come intrusivi e angoscianti (es. paura di contaminazione, dubbi eccessivi, pensieri aggressivi o proibiti). Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali (come contare, pregare, controllare) messi in atto per ridurre l’ansia legata alle ossessioni o per prevenire eventi temuti. Il soggetto può riconoscere che questi pensieri o azioni eccessivi e irrazionali influiscono negativamente sulla sua vita, ma fatica comunque a controllarli.

 

I Disturbi da trauma includono un insieme di condizioni psicologiche che possono svilupparsi in seguito all’esposizione a eventi altamente stressanti, minacciosi o traumatici. Questi disturbi possono manifestarsi con sintomi come: rivissuti intrusivi dell’evento (flashback, incubi, immagini intrusive); evitamento di stimoli (luoghi o situazioni) associati al trauma; alterazioni cognitive ed emotive (senso di colpa, vergogna, distacco, pensieri negativi su di sé o sul mondo); iperattivazione fisiologica (allerta costante, insonnia, irritabilità).

I Disturbi da stress si sviluppano in risposta a situazioni percepite come eccessivamente pressanti o difficili da gestire, che superano le risorse individuali di adattamento. Non implicano necessariamente un evento traumatico estremo, ma derivano da condizioni di tensione prolungata, cambiamenti improvvisi o eventi di vita stressanti (come problemi familiari, lavorativi, economici, lutti o malattie). I sintomi possono includere: ansia persistente, irritabilità, difficoltà di concentrazione, somatizzazioni (mal di testa, disturbi gastrointestinali, tensioni muscolari), disturbi del sonno o dell’appetito, senso di sopraffazione o inefficacia.

 

I Disturbi dissociativi si manifestano con un’interruzione o un’alterazione della normale integrazione tra pensieri, emozioni, memoria, identità, coscienza o percezione del sé. Possono insorgere in risposta a eventi traumatici, come meccanismi di difesa psicologica volti a proteggere la persona da esperienze intollerabili. Possono includere sintomi come: amnesie o lacune di memoria significative non attribuibili a cause organiche, esperienze di depersonalizzazione (sentirsi distaccati da sé) o derealizzazione (percezione irreale dell’ambiente), alterazioni dell’identità.

 

I Disturbi alimentari sono caratterizzati da un rapporto disfunzionale con il cibo e con il il proprio corpo, che interferisce con il benessere fisico, psicologico e relazionale. Le dinamiche disfunzionali che si manifestano nella relazione col cibo, riflettono spesso conflitti più profondi legati all’identità, al controllo emotivo e all’autostima. Tra i principali disturbi alimentari troviamo: anoressia nervosa (restrizione dell’assunzione di cibo e intensa paura di ingrassare), bulimia nervosa (abbuffate seguite da condotte compensatorie come vomito, digiuno, eccessivo esercizio fisico), disturbi da alimentazione incontrollata (abbuffate ricorrenti non seguite da comportamenti compensatori).

 

I disturbi del sonno-veglia comprendono difficoltà legate all’inizio, al mantenimento o alla qualità del sonno, come insonnia, ipersonnia o disturbi del ritmo circadiano. Possono manifestarsi con stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, irritabilità e impatto significativo sul funzionamento quotidiano. In alcuni casi, i disturbi del sonno possono essere collegato ad altri problemi psicologici o a condizioni di stress da approfondire.

 

I disturbi psicotici rappresentano una condizione in cui l’Io perde la capacità di mantenere i confini tra realtà interna ed esterna. Possono essere caratterizzati da manifestazioni quali: deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato e comportamenti incoerenti o bizzarri. Nei casi più complessi, è fondamentale un intervento multidisciplinare che includa il supporto psichiatrico e farmacologico. La psicoterapia contribuisce a migliorare la consapevolezza, la gestione dei sintomi e la qualità della vita.